Finisce l'era di Larry King, stasera l'ultima puntata

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Finisce l'era di Larry King, stasera l'ultima puntata

Roma, 16 dic. (Apcom) - Stanotte per la tv americana e internazionale si chiude un'epoca, quella di Larry King. Imperatore della prima serata Cnn negli ultimi 25 anni, Larry King ha deciso, alla veneranda età di 77 anni, di "appendere le bretelle al chiodo" per passare il testimone all'inglese Piers Morgan, già direttore del Daily Mail e famosissimo giudice del talent show 'America's Got Talent'. Alle 21 di stasera negli Usa, andrà in onda l'ultima puntata del 'Larry King Live'. L'annuncio era stato dato da King lo scorso giugno, quando la Cnn stava celebrando il 25esimo compleanno del suo talk con una carrellata di ospiti del calibro di Barack Obama, Bill Gates e Lady Gaga. "E' arrivato il momento di appendere le mie bretelle al chiodo" aveva ironizzato il presentatore, forte di 50mila interviste all'attivo. "Con me - aveva in seguito sentenziato - finiscono i talk show. Oggi i presentatori non lasciano parlare nessuno. Invitano gli ospiti ma poi li interrompono. Io non ho mai attaccato nessuno".

E in effetti lo stile di Larry King non è mai stato aggressivo. Anzi, il giornalista ha sempre prediletto uno stile laconico, a tratti noioso, che puntava a mettere a proprio agio l'interlocutore anziché incalzarlo. Lui stesso raccontava: "Faccio domande brevi, senza nessuna ambizione intellettuale, non pretendo di saperla lunga" disse una volta, "non attacco con richieste del genere 'ci parli di Ginevra o Cuba', ma piuttosto 'allora, presidente, cos'è che non sopporta del suo lavoro?' oppure 'qual è il più grande errore che ha commesso?'".

La ricetta di King si era rivelata vincente quando, nel giugno 1985, nessuno credeva ancora nel potenziale di un canale di sole news come la neonata Cnn. Il giornalista newyorkese, al secolo Lawrence Harvey Zeiger classe 1933, si era velocemente imposto come leader dei talk show giornalistici via cavo: all'apice del successo il suo programma vantava oltre 1,3 milioni di spettatori. Un primato che però era andato recentemente perdendo, crollando al terzo posto nella classifica dei programmi di approfondimento serali delle all news, dopo gli avversari Sean Hannity di Fox News e Rachel Maddow di Msnbc.

larry_2Quest'anno il 'Larry King Live' ha registrato una media di 700mila spettatori, ossia meno della metà dell'audience dell'anno di sua massima popolarità, il 1998, quando portava a casa 1,64 milioni, mentre ancora nel 2003 resisteva sugli 1,54 milioni. Le difficoltà della stella del giornalismo televisivo sono state attribuite al vistoso indebolimento dell'emittente di Atlanta, vittima del successo delle tivù concorrenti che si distinguono per opinioni politiche assai marcate: Fox per i conservatori e Msnbc per i liberal.

Il 'regular guy approach' di King, comunque, non ha aiutato gli ascolti in un'epoca in cui sul piccolo schermo, e non solo, sembra pagare il radicalismo. Oltretutto, la sua proverbiale mancanza di iper-preparazione sugli argomenti lo aveva messo negli anni in situazioni imbarazzanti come quando, nel 1998, si trovò a chiedere all'interprete di un famoso telefilm, Jerry Seinfeld, se avesse lasciato il programma di sua volontà o la rete lo avesse cacciato, quando tutti gli americani sapevano che i produttori gli avrebbero triplicato lo stipendio pur di tenerlo in onda. "Ero il programma più visto d'America, Larry" gli rispose il protagonista della sit-com 'Seinfeld', scocciato. "Hai una vaga idea di chi io sia?". Così Piers Morgan, che debutterà a gennaio, ha già preso le distanze in modo non troppo britannico. "Cambio tutto - ha dichiarato - rifaccio tutto e non invito ospiti superficiali come Madonna o Lady Gaga". "Il format, tutto cambierà - ha aggiunto - non ho intenzione di comportarmi come un altro uomo che si mette a sedere nello studio della Cnn con indosso bretelle rosse. Non voglio copiare Larry perché è una leggenda. Come non mi metterei a storpiare 'My Way' dopo aver ascoltato Sinatra sul palco del 'Sands'".

Calendario Pirelli: Il "mito" a nudo e in bianco e nero

(dall'inviato Sara Bonifazio) (ANSA) - MOSCA, 30 NOV - Il corpo, nudo e spogliato anche dal colore, rappresenta la bellezza e il suo mito secondo Karl Lagerfeld. Il creativo tedesco ha interpretato così il 2011 nella trentottesima edizione del Calendario Pirelli, presentata a Mosca in anteprima mondiale, e lo ha intitolato 'Mytology'. Non è un caso che il gruppo della Bicocca abbia scelto la città del Cremlino per il lancio di quest'anno, a pochi giorni dalla firma dell'accordo con Russian Technologies e Sibur. "Siamo doppiamente felici di esser qui - dice il presidente del gruppo Marco Tronchetti Provera in conferenza stampa - sia per il calendario sia perché sono con noi gli amici che hanno firmato questo importante accordo con noi". "Una straordinaria opportunità - ha aggiunto prima di lasciare spazio alle immagini del video del backstage, girato come sempre da Stuart Chapman - in un paese che cresce sempre più velocemente". Julianne Moore, che il fotografo descrive come "una carissima amica" diventa Era, moglie di Zeus e madre degli dei dell'Olimpo. Intorno a lei ruotano divinità, eroi e miti classici interpretati da 15 modelle (tra le quali le italiane Bianca Balti per una delle Baccanti ed Elisa Sednaoui, la ninfa Eco) e 5 presenze maschili che riportano la bellezza alle radici della civiltà classica. Modelle efebiche, al punto che a due di loro Lagerfeld affida la parte di Ermes (Anja Rubik), Orfeo, Polluce e Apollo (Freja Beha Erichsen).

Corpi scolpiti, esaltati dal bianco e nero, impreziositi da foglie d'oro sui seni e conchiglie d'oro a nascondere (o a custodire) i genitali. In 36 scatti in bianco e nero Lagerfeld propone una rappresentazione ideale e immortale della bellezza: "La modernità della mitologia è nell'amore per la giovinezza, nel culto del corpo, nell'accettazione del desiderio senza punizione divina e nell'omaggio permanente reso alla Natura" commenta per spiegare il 'concept' del suo lavoro. Chiuso nel suo studio parigino in rue de Lille, il lavoro di 'shooting' è stato velocissimo: "Una mattina dedicata a Julianne Moore e due giorni per gli altri scatti - spiega Lagerfeld alla platea internazionale riunita al Ritz Carlton a due passi dalla Piazza Rossa - perché le mie idee erano precise, ho preparato tutto nella mia testà. La vera celebrazione si avrà in serata con la cena di gala al teatro Stanislavsky and Nemirovich-Danchenkò che avrà come presentatrice d'eccezione Eva Herzigova, la modella tra le protagoniste del calendario nel 1998. (ANSA).


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