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VERTICE NATO/ Obama rassicura l'Europa e rilancia l'alleanza

 

nato_2VERTICE NATO/ Obama rassicura l'Europa e rilancia l'alleanza

(dell'inviato Emanuele Riccardi) (ANSA) - LISBONA, 19 NOV - Cara Europa, non ti ho tradito con l'Oriente. Per rassicurare i partner, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è sbarcato oggi a Lisbona per i vertici con la Nato e l'Ue, oltreché per il Consiglio Nato-Russia, preceduto da un suo articolo su alcuni quotidiani europei dedicato ai legami transatlantici e da lunghe interviste con tre giornali del Vecchio Continente. Il messaggio di Obama è chiaro e semplice, come ha indicato nel suo editoriale odierno lo stesso presidente americano: gli stretti legami con l'Europa rappresentano oggi ancora la pietra angolare "del nostro impegno con il mondo, e un catalizzatore per la cooperazione globale". Che l'inquilino della Casa Bianca abbia dovuto precisarlo, con enfasi, ancora una volta, conferma probabilmente che i timori europei sono fondati. Obama è reduce da un lungo viaggio in Oriente, dove ha cercato di stabilire o di lanciare una serie di nuove alleanze, presentando gli Stati Uniti come alternativa credibile alla Cina. Con gli europei, Obama ha certamente qualche problema nonostante l'impegno in Afghanistan, e le belle parole pronunciate in queste ore non devono indurre in errore. Un esempio tra tutti: gli investimenti per la Difesa sono in costante diminuzione in Europa, e paesi alleati di primo piano degli Usa come la Gran Bretagna, a causa della austerità lanciata dal neo premier David Cameron, sono pronti a diminuire il proprio contributo in Afghanistan.

 

Nordcorea/ Portaerei americana verso il Mar Giallo, sale la tensione


coreeNordcorea/ Portaerei americana verso il Mar Giallo, sale la tensione

Roma, 24 nov. (Apcom) - La portaerei americana Washington fa rotta verso il Mar Giallo, un'immagine simbolica che testimonia del drammatico aumento di tensione nella regione coreana e in tutto l'Estremo Oriente. All'indomani del bombardamento da parte della Corea del Nord di un'isola sudcoreana, il presidente  Obama e quello sudcoreano Lee Myung-Bak hanno annunciato l'inizio di manovre militari navali congiunte a partire da domenica prossima nel Mar Giallo, in quelle acque dove si è verificato l'attacco di ieri. Intanto Seoul ha fatto sapere che dispiegherà nuove batterie di missili sull'isola: "Abbiamo sei missili K9 sull'isola di Yeonpyeong e prevediamo di installarne altri", ha dichiarato il ministro della Difesa, Kim Tae-Young davanti alla Commissione Difesa del Parlamento. "Sostituiremo anche i cannoni da 105 mm con cannoni ad autopropulsione di gittata più lunga".

 

CRISI COREANA/ Dura condanna della comunità internazionale per l'azione militare di Pyongyang


cora_2CRISI COREANA/ Dura condanna della comunità internazionale per l'azione militare di Pyongyang

(ANSA) - WASHINGTON, 23 NOV - Al Palazzo di Vetro sono in corso oggi frenetiche consultazioni che potrebbero scaturire in una riunione del Consiglio di sicurezza dedicata allo scambio di colpi di artiglieria tra le forze armate delle due Coree. "Sono in consultazioni con tutte le parti chiave per decidere come il Consiglio debba reagire a questi sviluppi", ha detto Mark Lyall Grant, ambasciatore britannico all'Onu e presidente di turno del consiglio di sicurezza. Ma si tratta prima di convincere la Cina, rimasto il maggior alleato della Corea de Nord.

   

Nord Corea/ Obama invia una portaerei e conferma l'appoggio totale a Seul


nuclear-aircraft-carrier-WashingtonNord Corea/ Obama invia una portaerei e conferma l'appoggio totale a Seul

(di Luciano Clerico). (ANSA) - NEW YORK, 24 NOV - Barack Obama conferma il suo appoggio incrollabile alla Corea del Sud. Il presidente americano non vuole la guerra e gli Stati Uniti "sperano" che la Cina faccia sentire la propria influenza sulla Corea nel Nord per riportare la calma nella regione. 

Ma Pyongyang sappia che da domenica la portaerei George Washington e altre unità navali americane opereranno nel Mar Giallo in manovre militari congiunte con la marina militare sudcoreana. Pyongyang è avvertita.

 

Afghanistan/ La durata guerra per le truppe americane ha raggiunto quella dei sovietici


afghaAfghanistan/ La durata guerra per le truppe americane ha raggiunto quella dei sovietici

(di Luciano Clerico) (ANSA) - NEW YORK, 26 NOV - Da oggi gli Stati Uniti sono in guerra in Afghanistan da tanto tempo quanto lo fu l'Unione Sovietica: 9 anni e 50 giorni. Si tratta di due guerre distinte, con obiettivi molto diversi, ma dal punto di vista squisitamente militare il risultato è lo stesso: né le truppe sovietiche vent'anni fa, né quelle americane oggi in nove anni e 50 giorni di guerra sono riuscite ad aver ragione del nemico. A nove anni di distanza dall'inizio dell'operazione Enduring Freedom, la conclusione che ne deriva è drammaticamente analoga a quella ottenuta dall'Urss: l'Afghanistan può trasformarsi in una guerra-pantano senza fine, tanto che arrivino gli americani per dare la caccia a Bin Laden, quanto che lo invadano i sovietici per trasformarlo in una repubblica socialista.

   

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