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G20: Duello USA-Cina, i problemi con il cambio rischiano di far saltare l'accordo

g202 G20: Duello USA-Cina, i problemi con il cambio rischiano di far saltare l'accordo

 (Marina Perna) (ANSA) - SEUL 11 NOV - Il G20 non riesce a centrare l'obiettivo. L'accordo su due dei temi più controversi - i cambi e gli squilibri commerciali - difficilmente sarà raggiunto. Ed il summit dei Grandi rischia di chiudersi domani con un mero compromesso: una bozza finale di comunicato - quello che ancora stasera stanno cercando di mettere a punto gli sherpa - che di fatto non fa altro che rinviare il problema. Passando la palla alla prossima presidenza di Sarkozy. A pesare sull'esito lo 'scontro' tra gli Usa di Obama e la Cina di Hu, lontani sulle ricette - sostegno della domanda interna con manovre di liquidità a Washington e yuan sottovalutato per sostenere le esportazioni del paese del Dragone - e sostanzialmente fermi a difendere le loro posizioni. Creando di fatto uno stallo nei lavori dei Grandi.

 

G20/Obama: gli Stati Uniti sono la locomotiva del momdo e la nostra priorità è la crescita

obamissimo G20/Obama: gli Stati Uniti sono la locomotiva del momdo e la nostra priorità è la crescita


(ANSA) - SEUL, 12 NOV - Noi siamo il motore, senza di noi il mondo non si muove. Questo è il secco messaggio che il presidente americano Barack Obama ha trasmesso oggi ai Grandi del mondo riuniti da ieri a Seul alla ricerca di ulteriori ricette uscire definitivamente dalla crisi e, soprattutto, consolidare una crescita che si presenta gracile e a macchia di leopardo. Un messaggio che Obama ha accompagnato con un monito alla Cina affinché velocizzi il percorso di rivalutazione dello yuan perché i tassi di cambio devono rispecchiare la realtà economica del Paese. In una conferenza stampa alla conclusione dei lavori del G20, Obama ha spiegato che "la cosa più importante per gli Usa è crescere.

 

La Casa Bianca ha pronto un piano per la “exit strategy” dall’Afghanistan

 
afg La Casa Bianca ha pronto un piano per la “exit strategy” dall’Afghanistan

Roma, 15 nov. (Apcom) -L'amministrazione Obama ha messo a punto un piano per avviare il trasferimento di responsabilità alle forze di sicurezza afgane in determinate aree dell'Afghanistan nel giro di 18-24 mesi. Lo rivela oggi il New York Times. Citando fonti dell'amministrazione, che hanno parlato in condizione di anonimato, il quotidiano di New York afferma che il piano prevede la fine della missione di combattimento delle forze Usa entro il 2014.

   

Afgahnistan/ Holbrooke: non un exit strategy, ma un "piano di transizione". La missione di combattimento degli americani non terminerà prima del 2014

 
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Afgahnistan/ Holbrooke: non un exit strategy, ma un "piano di transizione".
La missione di combattimento degli americani non terminerà prima del 2014

New York, 15 nov. (Apcom) - 2014: la missione di combattimento degli americani in Afghanistan non terminerà prima di questa data. Lo ha dichiarato, dopo le indiscrezioni del New York Times, Richard Holbrooke, inviato speciale degli Stati Uniti nella regione. Il Pentagono, ha aggiunto il funzionario, comincerà a ridurre il numero delle truppe già dal prossimo anno.

 

USA-IRAN/Gates: L'opzione militare non impedirebbe a Tehran di sviluppare il programma nucleare

 
gates_2 USA-IRAN/Gates: L'opzione militare non impedirebbe a Tehran di sviluppare il programma nucleare

Washington, 16 nov. (Apcom) - Un'azione militare contro l'Iran non riuscirà a impedire a Teheran di portare avanti il suo controverso programma nucleare. Lo ha affermato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Robert Gates. Durante una conferenza organizzata dal Wall Street Journal, Gates ha dichiarato che l'opzione militare non rappresenterebbe che una "soluzione a breve termine" al problema. Inoltre colpire l'Iran potrebbe spingere la repubblica islamica a nascondere ancora maggiormente le sue attività, secondo Gates. "Nasconderebbero ancora di più" il loro programma nucleare, ha ritenuto. Il Gruppo Cinque più Uno - i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania - che segue il dossier nucleare iraniano, sospetta che Teheran voglia acquisire la bomba nucleare sotto copertura di programma civile. L'Iran smentisce.
   

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